In Sardegna sono 18.442 le imprese che si occupano di edilizia: le aziende artigiane sono 10.559 (il 57,3%). I dati registrati risalgono alla fine dello scorso settembre. Al terzo trimestre 2016 si è registrata una flessione del 2,1%, con la relativa perdita di 297 aziende (saldo tra aperture e chiusure). Preoccupante il calo registrato nell'occupazione: tra tutte le imprese del comparto (edili, impiantisti, installatori, progettisti e servizi) si è passati dalle 58mila unità del 2008 alle 40mila del terzo trimestre 2016.
Solo nell'ultimo anno, tra diretti e indiretti, si sono persi oltre 6.500 posti di lavoro. Sono i dati del "Sistema delle Costruzioni" della Sardegna presentati da Confartigianato Imprese Sardegna, questa mattina a Cagliari. L'organizzazione ha anche incontrato l'Assessore all'Urbanistica Cristiano Erriu. Tema: la nuova Legge Urbanistica. L'intero comparto del "Sistema Casa" della Sardegna, che include tutte le tipologie d'imprese (artigiane e non) delle costruzioni, dell'impiantistica, dell'installazione, della progettazione e dei servizi connessi, alla fine del terzo trimestre 2016 assomma 22.701 imprese, in calo dello 2,2% rispetto al 2015. Di queste ben 13.612 (il 60,6%) somo imprese artigiane, anche queste in contrazione, nello stesso periodo, del -2,5%.
Altri numeri. In Sardegna la spesa della Pubblica Amministrazione di Stato, Regione e Amministrazioni Locali, per acquisti, ricostruzione e manutenzione straordinarie di beni immobili, costruzione opere ecc., nel triennio 2012-2014 è calata del 24,1% rispetto al triennio precedente, contro una media nazionale del -20,9%. Il 17% delle case sarde versa in pessime condizioni contro una media italiana del 16,8%. Le abitazioni costruite prima del 1981, in Sardegna raggiunge il 63% contro una media nazionale del 74,1%.







