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Pensionati in marcia a Cagliari da piazza del Carmine sino a via Roma con bandiere e cartelli appesi al collo. Il motivo della protesta organizzata dall'Usb è sintetizzato nello striscione che ha aperto il corteo: "Lottare fa bene alla salute".

Ma per la salute – denunciano sindacati e over 70 – ci vogliono tanti soldi. E – attacca l'Usb citando dati Censis – 250 mila sardi si sono trovati costretti a rinunciare alla sanità pubblica. Il volantino distribuito durante la sfilata entra nei dettagli: "La povertà è oramai una costante nella vita dei pensionati sardi- si legge – povertà aumenta anche a causa del mal funzionamento della Sanità Pubblica che costringe i pazienti a rivolgersi alla Sanità privata a costo di sacrifici economici notevoli".

Chiesto un incontro con l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru e alla commissione Sanità. Ma i pensionati hanno già la loro piattaforma di richieste: eliminare ticket e liste d'attesa. E ampliare l'offerta sanitaria aprendo al settore odontoiatrico gratuito. Altre proposte: aumentare seriamente con conseguente copertura finanziaria i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), potenziare la prevenzione sanitaria. E c'è anche una richiesta che non riguarda solo la terza età: esenzione dal pagamento dei ticket sanitari per tutti gli inoccupati. "Questo è l'inizio di un percorso – spiega Enrico Rubiu, Usb – e andremo sino in fondo puntando a ridurre i costi e i tempi dell'erogazione dei servizi. A noi interessa che la sanità arrivi dappertutto. Siamo anche preoccupati per la possibile chiusura di piccoli presidi".