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Lo stallo sull'elezione del presidente di Anci Sardegna rischia di ingarbugliarsi.

E' stata infatti aggiornata all'8 febbraio l'udienza davanti al giudice del tribunale civile di Cagliari sul ricorso presentato dal sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini (Pd), contro la decisione dell'ufficio di presidenza dell'assemblea congressuale che ha bloccato la sua elezione al vertice dell'associazione per la mancanza del quorum nel voto del 23 settembre scorso.

La data dell'8 febbraio è successiva a quella già fissata per la seduta dell'assemblea chiamata ad eleggere il presidente: il 30 gennaio. Se la nuova votazione non confermasse Ciccolini ma il giudice dovesse dare ragione a lui, si aprirebbe una nuova stagione di ricorsi e controricorsi, anche se è possibile arrivare, in presenza dell'ennesimo stallo, allo slittamento dell'assemblea o alla diserzione da parte di molti sindaci. Il primo a non presentarsi potrebbe essere proprio Ciccolini, che caldeggia un rinvio.

"Alla luce di questi fatti – spiega – credo che sia da evitare qualsiasi colpo di mano che possa delegittimare e creare caos all'interno dell'assemblea. Penso invece che occorra attendere il pronunciamento del giudice il prossimo 8 febbraio. Niente tempi biblici, quindi, come diceva qualcuno, ma una decisione dietro l'angolo". A sfidare Ciccolini nell'elezione del 23 settembre era stato il sindaco di Bortigiadas, Emiliano Deiana, anch'egli del Pd.