Un italiano convertito all'Islam e la moglie, di San Giorgio a Cremano, sono tra i 4 fermati in un'indagine su un presunto traffico internazionale di armi e di materiale 'dual use', di produzione straniera. Secondo l'accusa le armi erano destinate alla Libia e all'Iran. Nelle carte della Dda di Napoli anche foto di un ricevimento con l'allora presidente iraniano Ahmadinejad. Dalle intercettazioni emergono contatti tra i due coniugi e i rapitori dei 4 operai italiani della Bonattio in Libia nel 2015, due dei quali, Fausto Piano e Salvatore Failla, rimasero uccisi.
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Armi a Iran e Libia, fermata coppia convertita all’Islam







