"Risposte solo dal ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, mentre la Regione ancora tentenna: vogliamo azioni immediate, altrimenti siamo pronti a scendere di nuovo in piazza, subito, e lo faremo con iniziative molto più pesanti". Così il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, all'indomani della manifestazione che ha portato a Cagliari 5mila tra pastori, agricoltori e pescatori arrivati da tutte le parti dell'Isola accompagnati da oltre 150 sindaci.
Ieri in tarda serata il Consiglio regionale, mentre 60 delegati di Coldiretti assistevano alla seduta, ha approvato la risoluzione della commissione Attività produttive. Un documento, dice oggi Cualbu, "che continua a non piacerci, non indica nessun intervento che riconosca denari ai pastori per compensare le perdite, e favorisce solo i trasformatori". Tuttavia, ha aggiunto il numero uno dell'organizzazione di categoria, "sempre ieri sera è emerso che alcuni consiglieri di maggioranza, soprattutto i giovani, hanno manifestato più sensibilità verso i pastori, anche se al momento del voto si sono dovuti adeguare alle ragioni di partito, evidentemente ancora influenzato dai trasformatori".
Nella risoluzione, infatti, "rimane escluso, senza motivo – denuncia Cualbu – tutto il resto del comparto agricolo e tutte le altre vertenze contenute nella nostra piattaforma". Quindi: "La guardia rimane alta, vigileremo sulle azioni della Giunta e del Consiglio e avranno il tempo contingentato". Secondo il direttore di Coldiretti, Luca Saba, "le migliaia di pastori e agricoltori presenti ieri a Cagliari testimoniano le difficoltà che vive il comparto, il messaggio arrivato alla Regione è chiaro. Ringraziamo i tantissimi sindaci della vicinanza e del sostegno. Il loro ruolo è fondamentale".







