oristano-nave-panamense-carica-di-grano-sequestrata-da-guardia-costiera
Un’altra nave sequestrata dalla Guardia Costiera in Sardegna. Ieri sera la nave La Joie, battente bandiera panamense e con equipaggio siriano e indiano è stata detenuta in porto dopo un’ispezione condotta dal team specializzato della Capitaneria di Porto di Oristano, diretto dal Comandante, il  Capitano di Fregata (CP) Erminio di Nardo.
 
Durante l’ispezione sono state riscontrate alcune irregolarità sulla sicurezza della navigazione e la prevenzione dell’inquinamento marino. Tra le più gravi il radar 9 ghz della nave non trasmetteva, i 3 ripetitori della girobussola restituivano dei valori diversi uno dall’altro e pertanto non era possibile stabilire quale fosse quello esatto fornito dal giroscopio principale ed il separatore di acquee oleose non era funzionante.
 
Su disposizione della Capitaneria di Porto di Oristano la nave, che trasporta un carico di grano imbarcato in Croazia, non potrà ripartire dal Porto di Oristano sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria.
 
Domenica scossa i militari della  Guardia Costiera  di  Cagliari hanno bloccato una nave congolese ferma in rada su indicazione del Comando Generale delle Capitanerie di porto che ha segnalato la possibilità che alcuni mercantili stessero utilizzando false certificazioni  inerenti la documentazione di bordo, nonché il legittimo uso della  bandiera,com’è risultato per la nave congolese, che trasportava 2400 tonnellate di profilati di ferro. Il sequestro della nave è stato confermato dal Tribunale di Cagliari.
 
Il controllo sui navigli si inquadra nelle ispezioni previste dal Memorandum di Parigi del 1982 su una percentuale di navi, alcune da ispezionarsi obbligatoriamente, che arrivano nei porti dei governi contraenti, da cui l’acronimo PSC, Port State Control, “controlli dello Stato del porto di approdo”.
 
Emanuele Concas