“Da tre anni i baroni della Giunta dicono di pensare al mondo migliore che verrà e nel frattempo smantellano l’esistente”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, arrivato oggi all’ospedale di Isili durante il tour nei territori “#Zainoinspalla”.
L’appuntamento al presidio è stato un’iniziativa condivisa con Fratelli d’Italia, che ha partecipato con il segretario regionale Salvatore Deidda e il deputato Bruno Murgia. Insieme ai sindaci di Isili, Serri e Genoni gli esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno incontrato i rappresentanti del comitato, che proseguono il presidio in difesa dell’ospedale, per poi compiere un sopralluogo all’interno della struttura. Per Salvatore Deidda(FD) è inaccettabile che si passi alle vie di fatto e che attraverso decisioni tecniche si tenti di by-passare scelte che spettano al Consiglio regionale. Servono decisioni politiche – prosegue Deidda-, che non possono essere quelle ipotizzate. Noi ci opponiamo ai tagli, a scelte che rischiano di aggravare lo spopolamento perché si offrono meno servizi a territori che pagano le stesse tasse di altri, cui viene dedicata maggiore attenzione”.
Un concetto ripreso dal deputato Murgia: “Siamo qui – ha dichiarato- per difendere le prerogative dei cittadini, il loro diritto alla salute e a vivere nel territorio in cui si trova la loro comunità di appartenenza. “Ci sono sale operatorie chiuse da oltre un anno- ha ribadito Luca Pilia, sindaco di Isili, scadenze che non vengono mai rispettate e non vorremmo che questa situazione fosse il preludio a futuri ridimensionamenti”. “Bisogna respingere – ha aggiunto il primo cittadino di Genoni, Roberto Soddu- una proposta per la rete sbagliata, ispirata alla logica del ridimensionamento dei presidi e dei servizi”. “Sul tema la Regione è passata da un incontro all’altro – stigmatizza il sindaco di Serri, Samuele Gaviano-, ma poi si lascia un intero territorio nell’incertezza. Abbiamo un reparto chiuso per mancanza di personale.
“Diversi anni fa – ricorda Cappellacci- quel reparto, chirurgia, è stato completato e inaugurato dalla nostra giunta e ora i baroni di villa Devoto si permettono di chiuderlo, con gravi conseguenze per la comunità”. Le zone interne – ha aggiunto Nino Frongia della UIL, componente del comitato- vengono progressivamente abbandonate al loro destino. Quali avamposti di civiltà e di vita sociale saranno salvati da questa logica? La popolazione ha il diritto di saperlo”. Al termine della visita l’annuncio di Cappellacci e Deidda: il 27 – hanno concluso- saremo qui insieme ai sindaci per verificare se i lavori per le sale operatorie saranno effettivamente conclusi o se ancora una volta agli annunci non seguono le azioni concrete”.







