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Dopo cinque mesi di embargo l’acqua che sgorga dai rubinetti di Palmadula è di nuovo potabile.

A seguito delle ultime analisi compiute dal dipartimento di Prevenzione – servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, l’acqua erogata nella borgata sassarese di Palmadula è stata dichiarata di nuovo potabile. Dagli esami è risultato che i parametri sono rientrati nella norma nel punto di prelievo della fontana pubblica di via Argentiera. Il sindaco di Sassari ha quindi revocato l’ordinanza emanata il 16 maggio scorso con cui vietava l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari. “Segnaliamo che la società Abbanoa era stata sollecitata in più occasioni a risolvere il disagio e che era stata fatta anche richiesta di predisposizione di un servizio di autobotti, garantito ma non in maniera costante” precisa Nicola Sanna.

“I controlli sono stati oltremodo lunghi, ben cinque mesi, e solo ora riceviamo gli esiti favorevoli. Dopo il primo sollecito, datato 14 giugno, cui non ha fatto seguito una risposta adeguata da parte della società Abbanoa, e dopo la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione della Asl del 28 agosto, che evidenziava la persistenza della non conformità dei parametri, era stato inviato un secondo sollecito in data 2 ottobre” continua il sindaco. “Non siamo più disposti a tollerare tempi così lunghi. I cittadini della borgata hanno dovuto attendere 160 giorni perché l’acqua fosse di nuovo potabile. Chiediamo alla società Abbanoa interventi più tempestivi”.