Via libera definitivo alla manovra 2018 da 7,7 miliardi di euro, quasi otto se si considerano i 250 milioni stanziati attraverso emendamenti della maggioranza. L’ok del Consiglio regionale della Sardegna arriva con 28 voti favorevoli e 16 contrari, in tempo utile per evitare il ricorso all’esercizio provvisorio. La metà del bilancio, 3,49 miliardi, è destinato alla sanità, mentre 323 milioni per il lavoro dei quali 127,9 mln per il piano che si snoderà principalmente attraverso cantieri e bonus occupazionali. Previsto anche un incremento del 50% del Reis (reddito di inclusione sociale) fino a 45 milioni.
Confermate anche le poste in bilancio per il fondo unico degli enti locali (600 mln) e quelle per la continuità territoriale aerea e marittima, l’interconnessione fra hub portuali e aeroportuali, il potenziamento e l’integrazione dei trasporti su ferro e gomma. Risorse anche all’agricoltura con i 20 mln per le calamità, che si aggiungono ai 25 statali e ai 45 per l’ovicaprino. Fra gli altri emendamenti principali approvati durante la discussione in Aula: 3,7 milioni per l’acquisto di sangue, il piano neve da 1,5 milioni, 6,6 milioni per quest’anno e 7 ciascuno per 2019 e 2020 per garantire la continuità territoriale con le isole minori, 400 mila euro quest’anno e 500 mila ciascuno per i prossimi due per l’abbattimento dei costi di trasporto da e verso le isole minori dei non residenti.
Nella manovra finanziaria 2018 approvata oggi dal Consiglio regionale, oltre ai quasi 3,5 miliardi per la sanità, ai quali si aggiungono 40 milioni per coprire il disavanzo, ci sono 354 milioni per il sociale, 161,8 milioni per l’istruzione e diritto allo studio, 364 milioni per l’agricoltura, 83 mln per cultura e sport, 26 mln per opere pubbliche ed enti locali e 601 mln per Fondo unico enti locali. Altri 55 milioni vanno al turismo, 554 milioni ai trasporti, 632 milioni all’ambiente e 134 milioni all’innovazione e sviluppo tecnologico.
Gli interventi più importanti, a partire dal piano per “LavoRas” da 127,9 milioni, riguardano i 17,2 milioni per borse di studio Ersu, fitto casa, borse di specializzazione mediche e finanziamento delle università di Cagliari e Sassari. Dieci milioni in più vanno alla cultura e sport, oltre ai 73 della Giunta per la valorizzazione dei Giganti di Mont’e Prama. Sull’ambiente, c’è l’investimento da 17 milioni per acquistare moderni mezzi multiuso per il potenziamento del sistema regionale della protezione civile, mentre nel capitolo trasporti spiccano anche i 3,4 milioni per ripianare il debito Arst.







