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“Parlare di contrasto alla desertificazione è una fondamentale questione di sviluppo economico e di tutela ambientale per la Sardegna, tra le regioni più vulnerabili. Gli uffici dell’assessorato hanno inserito la Carta della sensibilità alla desertificazione all’interno del Sira, il Sistema informativo regionale ambientale, in quanto è essenziale per tutta la pianificazione territoriale”.

Lo afferma Donatella Spano, assessora dell’Ambiente e coordinatrice della Commissione Ambiente ed Energia nella Conferenza delle Regioni, che ha inviato una relazione in occasione della visita di audit in Italia della Corte dei Conti europea proprio sul rischio di desertificazione nell’Unione europea. “Siamo molto attivi nella prevenzione agli incendi, tanto che la Sardegna è stata riconosciuta come caso di eccellenza in Italia e, nell’ottica dei cambiamenti climatici, abbiamo puntato molto anche sulla nuova legge forestale, prevedendo la pianificazione e la programmazione forestale per arginare la deforestazione – aggiunge – Vigiliamo su diversi punti, dal monitoraggio delle zone a rischio, al contrasto all’erosione costiera con 14,5 milioni di euro in 11 Comuni sardi sino alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Abbiamo definito alcune buone pratiche e lavoriamo bene anche nella cabina di regia regionale”.

“Stiamo marciando senza sosta per le migliori strategie di adattamento al clima – sottolinea l’assessora Spano – I cambiamenti delle condizioni climatiche interessano settori chiave per l’economia sarda, come agricoltura e turismo, perché possono alterare la produttività agricola, in termini di quantità e qualità dei prodotti, l’approvvigionamento idrico e il regime idrologico, con implicazioni per la disponibilità delle risorse idriche”.