Battesimo complicato per il Rosatellum. Alle operazioni di voto, rallentate ieri dal tagliando antifrode, sta facendo seguito il laborioso spoglio delle schede. E c’è un seggio a Marino (Roma) – l’unico in tutta Italia – che non ha ancora comunicato il dato sui votanti. Cosa che impedisce il riparto dei voti per il plurinominale a livello nazionale.
AFFLUENZA AL 73% – Non c’è stato il temuto crollo dell’affluenza. Ha votato il 73,01% degli elettori al Senato e il 72,91% alla Camera, circa due punti in meno delle precedenti politiche del 2013, quando però si votò in due giornate. E’ il Veneto la regione al top per partecipazione alle consultazioni: 78,85% al Senato e 78,72% alla Camera. La Sicilia è invece il fanalino di coda (62,99 al Senato e 62,72% alla Camera). Come da tradizione, al Sud c’è stata la più alta quota di astensione: dopo la Sicilia ci sono Calabria (63,54% al Senato e 63,65 alla Camera) e Sardegna (65,83% al Senato e 65,40% alla Camera). Mentre nelle regioni del Centro-Nord c’è stata la maggiore affluenza: dopo il Veneto, ci sono Emilia Romagna (78,30% al Senato e 78,26% alla Camera) e Umbria (77,96% al Senato e 78,23% alla Camera).
SPOGLIO A RILENTO – Oltre 12 ore dopo la conclusione delle operazioni di voto è ancora in corso lo spoglio delle schede per l’uninominale: 57.804 su 61.401 le sezioni scrutinate alla Camera, mentre sono stati chiusi 112 collegi uninominali su 231, in base ai dati del Viminale. Anche al Senato mancano circa 4mila sezioni e sono stati chiusi 51 collegi uninominali su 115. IL CASO MARINO – A Marino uno degli scrutatori si è sentito male e il presidente ha chiuso il seggio ed è andato via senza comunicare nemmeno il numero dei votanti. La prefettura di Roma è intervenuta sul Comune sollecitandolo a ricostituire il seggio. Il sindaco lo ha fatto e nel giro di due-tre ore, ha assicurato, “contiamo di completare lo spoglio delle schede. Per il dato sull’affluenza forse faremo anche prima”.
CIRCOSCRIZIONE ESTERO, UN TERZO SCHEDE SCRUTINATE – Dopo i problemi di ieri a Castelnuovo di Porto (Roma), dove si trova il Centro Polifunzionale della Protezione Civile dove hanno sede i 700 seggi che compongono la Circoscrizione Esteri, è stato concluso lo scrutinio di circa un terzo delle schede usate dagli italiani residenti all’estero per il voto per corrispondenza.







