Nel giorno in cui il campionato di calcio di serie A recupera le partite che non si sono disputate per la morte di Astori, è stata pubblicata la notizia di una ricerca, che indaga sulle cause genetiche, per capire le cause di alcune malattie cardiache che causano la morte improvvisa, proprio come nel caso del capitano della Fiorentina.
La Sardegna, con il suo corredo genetico pressoché immutato nei millenni e che ha portato ad altre ricerche come quella sui centenari, diventa così terra “fertile” per questo studio sull’ereditarietà di alcune patologie cardiache come la sindrome del QT lungo e del QT corto, la sindrome di Brugada, e la tachicardia ventricolare.
Il centro di ricerca è locato nell’ospedale San Francesco di Nuoro e coinvolge l’equipe di Gavino Casu, direttore dell’Unità operativa complessa di cardiologia. Il progetto, nato nel 2013, è denominato “epidemiologia e genetica della morte improvvisa in Sardegna e le correlazioni con le canalopatie” si avvale della collaborazione dello scienziato spagnolo Joseph Brugada. “Noi ci occupiamo della morte improvvisa associata a un cuore strutturalmente sano – ha spiegato Casu al quotidiano sardo -. La morte cardiaca improvvisa è manifestazione di una malattia cardiaca occulta. Colpisce i giovani, anche i bambini, e spesso è complicata da individuare”.







