Nel 2017, la Sardegna è tra le regioni meridionali che fa registrare il più alto tasso di sviluppo, con un +1,9%. Lo rileva lo Svimez nelle anticipazioni del Rapporto di quest’anno. Secondo l’istituto, la Sardegna, “uscita con qualche incertezza dalla fase recessiva rispetto al resto delle regioni meridionali, dopo l’andamento negativo del prodotto nel 2016 (-0,6%)”, ha fatto registrare nel 2017 un significativo +1,9%.
Nel triennio 2015-2017 è stata soprattutto l’industria in senso stretto a marcare un andamento decisamente positivo (+12,9%), mentre le costruzioni si attestano su un +3,1% e i servizi su +3%. Secondo lo Svimez, va, invece, decisamente male l’agricoltura, che segna -4,2% nel triennio. Va meglio anche per quel che riguarda l’efficienza degli uffici pubblici in termini di tempi di attesa all’anagrafe, alle Asl e agli uffici postali.
Lo Svimez ha costruito un indice sintetico della performance delle Pubbliche Amministrazioni nelle regioni sulla base della qualità dei servizi pubblici forniti al cittadino nella vita quotidiana: fatto 100 il valore della regione più efficiente (Trentino-Alto Adige) emerge che la Sardegna si attesta a quota 60, mentre il divario con il Sud è più evidente.
“I dati Svimez sulla crescita del settore industriale in Sardegna sono la conferma che le politiche e le strategie adottate in questi ultimi anni dalla Regione hanno colto nel segno, accompagnando una ripresa produttiva che a livello mondiale è stata generalizzata”.
Così l’assessora dell’industria Maria Grazia Piras commenta le anticipazioni del rapporto annuale Svimez.
“È una ripresa non più solo percepita ma reale, certificata da dati strutturali, non dovuta a condizioni passeggere e con una tendenza stabile – osserva – Le imprese hanno ricominciato a investire e la Regione, attraverso misure legislative e incentivi, è stata al loro fianco. Lo testimoniano la massiccia partecipazione ai bandi, la crescita dell’export grazie al programma di internazionalizzazione e gli aiuti soprattutto alle piccole e medie imprese. Con la ripresa produttiva delle grandi industrie del Sulcis Iglesiente, in particolare con il riavvio di Alcoa e Eurallumina e relativo indotto – conclude – nei prossimi anni il risultato sarà ancora più evidente”.
“Nel 2017 il Pil della Sardegna è cresciuto dell’1,9% (e del 3,6% dal 2014). Solo quattro regioni hanno fatto meglio di noi. Ora dobbiamo consolidare questo processo positivo e soprattutto dobbiamo lavorare perché i benefici si diffondano più equamente tra territori e persone”. Lo scrive su Fb il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, commentando le anticipazioni del rapporto annuale Svimez.
“In questi anni la crescita ha generato grandi disuguaglianze anche nei paesi con i migliori risultati, con troppe persone rimaste escluse dalla distribuzione dei benefici – aggiunge – Per diffondere i benefici bisogna adottare politiche adeguate: la programmazione territoriale, LavoRas, il Reis, Iscol@ sono le nostre azioni per garantire maggiore equità in Sardegna”.
“Ragioniamo nel medio periodo e guardiamo il trend, che oggi ci dice una cosa molto precisa: dopo anni e anni di crisi e decrescita continua, il Pil della Sardegna, a partire dal 2015 e al di là delle oscillazioni annuali, cresce mediamente nell’ultimo triennio dell’1.2% all’anno. Ed è un dato molto importante – osserva l’assessore del Bilancio e vicepresidente della Regione Raffaele Paci – Certo non tutto è risolto ma i numeri sono questi, sono positivi e segnano finalmente una decisa tendenza in crescita. Per raggiungere questo risultato abbiamo lavorato molto e molto intensamente, con un forte intervento nel settore economico e il rilancio degli investimenti”.







