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Un chilometro e mezzo di nuove condotte entro la fine dell’anno: Abbanoa ha inserito diversi interventi di efficientamento della rete idrica della città di Sassari nel piano delle manutenzioni straoridinarie del trimestre in corso. Complessivamente saranno investiti quasi 300mila euro dei fondi del bilancio di Abbanoa destinati proprio alla sostituzione di tratti di rete Nuove condotte.

Il piano è finalizzato, oltre che a una drastica riduzione delle perdite, all’ammodernamento delle reti tenendo conto delle problematiche riscontrate negli ultimi anni. Riguardano principalmente la realizzazione di nuove condotte nei tratti dove sono stati registrati frequenti disservizi all’utenza e notevoli perdite di risorsa. Le vecchie tubature erano state realizzate decenni fa con materiali inadatti e ormai del tutto deteriorati. Saranno rifatti integralmente anche gli allacci alle utenze servite che potranno contare, in questo modo, su un servizio più efficiente e pressioni adeguate. Complessivamente sarà sostituito un chilometro e mezzo di condotte.

Gli interventi saranno immediatamente accantierati e saranno conclusi entro la fine dell’anno. Alcuni cantieri sono ormai a buon punto. E’ il caso di via Barzini dove nei giorni scorsi è stato già collegato un tratto di condotta. Gli altri interventi riguarderanno le vie Maxia, Melchiorre, Limbudu, Tucconi nel quartiere di Ottava e via Tintoretto nel quartiere del Sacro Cuore dove i lavori inizieranno lunedì. Tutte le nuove condotte saranno realizzate in ghisa sferoidale, materiale che garantisce la migliore tenuta. Saranno rifatti integralmente anche gli allacci alle utenze servite che potranno contare, in questo modo, su un servizio più efficiente e pressioni adeguate.

Nel piano rientrano anche i lavori in corso in Piazza Castello che da soli valgono oltre 50mila euro. Le squadre di Abbanoa completano oggi l’inserimento della nuova condotta in acciaio all’interno della vecchia tubatura lesionata che causava gli allagamenti dell’area archeologica del Barbacane. E’ un intervento che, per la sua complessità e delicatezza, si sta realizzando con una tecnica che evita di dover sbancare l’intera area. La vecchia condotta (del diametro di 450 millimetri) era stata realizzata circa cinquant’anni fa senza tenere conto minimamente dei resti archeologici che furono attraversati dalle tubature.