Il Frosinone sogna a lungo di cogliere la seconda vittoria in campionato e salire a -1 dal Bologna terz’ultimo. Poi torna alla cruda realtà del -3. Sul terreno dello stadio Stirpe, fra i ciociari e il Cagliari, finisce 1-1 una sfida tutto sommato vivace e densa di episodi, che avrebbe anche potuto avere ben altri sviluppi. Alla fine tutti scontenti: i padroni di casa, perché si erano portati in vantaggio con Cassata al 14′; i sardi perché, dopo il pareggio firmato da Farias, hanno fallito varie opportunità da rete fino all’espulsione di Barella per somma di ammonizioni, decisa da Serra al 40′ della ripresa. L’inferiorità numerica ha rianimato il Frosinone che, nel finale di partita, ha pure rischiato il colpaccio che, francamente, sarebbe stato troppo per gli ospiti. La squadra di Longo è partita in quarta ed è passata sugli sviluppi di un’azione avviata da Zampano che di testa ha servito Cassata, la cui conclusione ha battuto Cragno.
Il Cagliari ha accusato il colpo ma, con il passare dei minuti, ha ripreso quota, ma ha visto premiare i propri sforzi solo dopo la mezz’ora della ripresa, quando Joao Pedro ha fatto partire un cross teso dalla destra che è stato indirizzato in porta da Farias con un intervento in spaccata. Pavoletti ha avuto a disposizione anche il colpo del ko, ma il suo colpo di testa è stato bloccato da Sportiello. In Zona Cesarini, Ciano raccoglie un pallone perso da Farias sulla trequarti, serve Ciofani che calcia dal limite, ma Cragno è attento, dopo che aveva per poco regalato un rigore al Frosinone. Il pari forse serve più al Cagliari, per il Frosinone la salvezza – continuando così – resta un miraggio.







