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Nella tarda serata di ieri 5 dicembre 2018, intorno alle ore 21.00 un detenuto della sezione comune di fede islamica ha incitato alla violenza gli altri detenuti al nome di “Allah Akbar”distruggendo la camera di detenzione, allagando l’intera sezione e lanciando dei pezzi di termosifone che  hanno colpito gli agenti intervenuti per calmare gli animi.

Due agenti sono dovuti ricorrere alle cure dei medici, al momento non si conosce la prognosi.

Il detenuto si è barricato nella propria cella ed è stato bloccato con difficoltà. “E’una vergogna che vi siano detenuti che credono di fare nelle carceri italiane quel che vogliono. La Fp Cgil Polizia Penitenziaria ancora una volta denuncia la gravità della situazione in atto nel carcere sassarese nel quale gli eventi critici si verificano con sconcertante periodicità”.

“Da tempo denunciamo le criticità del carcere di Bancali chiedendo di poter lavorare in sicurezza e auspichiamo che non ci debba scappare il morto prima di un cambio al vertice, solo grazie all’intervento e all’alta professionalità dimostrata dal personale, la situazione non è precipitata”, dice Atzeni “Quelle delle aggressioni in danno al personale in servizio negli istituti penitenziari costituisce una delle problematiche più difficili, è ormai in costante aumento, e si registrano in molte realtà del territorio nazionale. Non vogliamo creare allarmismi o strumentalizzare quest’ultimi episodi, ma è del tutto evidente che la frequenza con la quale si registrano eventi critici all’interno delle carceri impone di suggerire ai vertici dell’amministrazione un cambio di rotta e soluzioni immediate a tutela degli operatori che vi prestano servizio. Auspichiamo l’immediato trasferimento del detenuto in altra struttura penitenziaria”.