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“Abbiamo dato incarico a un legale di procedere a un esposto sulla metodologia del sondaggio e sulla diffusione ingannevole e fuorviante”. Così sul blog “Sardegna e Libertà”, Paolo Maninchedda, uno dei sette candidati alla presidenza della Regione, attacca il sondaggio della Swg pubblicato oggi da un  quotidiano locale.

Ieri il segretario del Partito dei Sardi aveva avvertito dell’esistenza di un’indagine “taroccata” fatta il 23 gennaio scorso con interviste ai proprietari di telefoni fissi sulle intenzioni di voto ma “solo a quattro dei sette in gara” e aveva annunciato una segnalazione all’Autorità delle comunicazioni.

“Oggi – si legge sul blog – abbiamo capito chi aveva commissionato il sondaggio alla Swg di Trieste: La Nuova Sardegna. Noi subiamo un danno di immagine fondato sulla menzogna e su metodi da brigantaggio elettorale. Non è la prima volta – denuncia Maninchedda – Gli ambienti vicini al centrosinistra sono da prima dell’inizio della campagna elettorale che tentano di screditarci con il sospetto della debolezza. Noi li manderemo via. Se si arriva a fare operazioni così volgari, allora vuol dire che si è profondamente disperati”.

Quanto al metodo del sondaggio, l’aspirante governatore attacca: “La domanda sui presidenti candidati non comprendeva né me, né Murgia, né Lecis”.

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