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“No alla proposta di 72 centesimi al litro per il latte ovino e chiusura della vertenza a 1 euro, così come è stato detto dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini”. Lo scrive Cia-Agricoltori Italiani in una nota in cui dichiara pieno sostegno alle rivendicazioni degli allevatori in attesa dell’incontro di giovedì 21 a Roma. Cia-Agricoltori Italiani conferma “l’apprezzamento per lo sforzo che il Governo sta compiendo nella risoluzione dell’emergenza ma ritiene si sia ancora lontani dall’esito positivo della negoziazione”.

E ancora: “Le richieste dei pastori partivano dalla copertura del costo di produzione pari a 74 centesimi + Iva al litro per arrivare al prezzo di 1 euro + Iva, come promesso dal Ministro Salvini. La proposta di un accordo a 72 centesimi, Iva compresa, è invece molto lontana da queste premesse”.

La crisi del latte ovino – si legge nella nota – sta ormai gravando in maniera pesante sull’economia della Regione, con oltre 36 milioni di latte sversato. ll Banco di Sardegna ha stimato fino ad ora 24 milioni di euro di danni per l’agricoltura isolana e ogni giorno in più di sciopero costerà in media altri 2 milioni e 400mila euro, considerando il valore del latte non trasformato e i mancati introiti per tutto il resto dell’indotto.

Cia-Agricoltori Italiani sostiene gli allevatori sardi nella richiesta di una contrattazione regolamentata fra trasformatori e industriali oltre alla partecipazione diretta nel consiglio di amministrazione del Consorzio del pecorino romano, in modo da arrivare a una maggior trasparenza nella sua gestione ed evitare pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare.