Era stato appeso al Bastione solamente lunedì pomeriggio, ma non è durato neanche 24 ore lo striscione dell’iniziativa Musica e Storia, che richiamava l’iniziativa quest’anno interamente dedicata ai genocidi dell’Ottocento e del Novecento: dai pellerossa all’Armenia, dagli Ebrei alle Bosnia e Rwanda.
“In un clima particolarmente caldo e nervoso come quello che si sta respirando in questo periodo, come proponenti dell’iniziativa siamo rimasti particolarmente scossi poiché la rassegna sponsorizzata va ad analizzare questioni delicate e profonde come quelle dei genocidi, questioni che hanno proprie conseguenze anche sulle situazioni geopolitiche attuali – spiegano dalla Fondazione Siotto – questioni mai trattate in maniera superficiale, ma sempre con spirito critico, storico e profondo con il fine ultimo di rendere i fruitori in grado di interpretare in maniera più efficace il presente che viviamo. Rimaniamo però delusi e amareggiati per la vicenda accaduta”.







