C’è attesa, tra chi esprime fiducia e chi scetticismo, ma comunque senza intemperanze, per l’inizio del tavolo convocato per le 11 in Prefettura a Sassari per trovare un accordo tra le parti sul prezzo del latte ovino. In questi ultimi minuti si apprende però che la riunione potrebbe ancora slittare di un’altra mezz’ora. Compito difficile quello del prefetto Giuseppe Marani, incaricato dal Governo, che si trova a dover gestire una situazione quantomeno complicata: i pastori infatti partono da una richiesta di acconto di 80 cent mentre gli industriali da 72. Distanze che dovranno essere ridotte con la definizione di una ‘griglia’ che possa ancorare il prezzo del ‘pecorino romano a quello della remunerazione dei pastori.

Il vertice di oggi si aprirà con la condanna del terzo atto di violenza nei confronti dei camion trasporto latte. Ieri a Irgoli infatti è stato bloccato incendiato da due banditi armati e travisati il camion trasporto late della Sarda Formaggi di Buddusò (ss) una delle industrie di trasformazione più importanti sul panorama isolano, insieme a quella dei Fratelli Pinna di Thiesi. Sono tre i camion bloccati dai banditi: il primo il 24 febbraio ad Orune (Nu), dove sempre due individui armati e travisati, hanno bloccato il camion e costretto l’autista ad aprire le valvole e sversare il latte sulla strada; il secondo due giorni dopo a Nule (Ss), dove questa volta, sempre i due armati e travisati, hanno incendiato il camion, i terso due giorni fa, il 6 marzo proprio ad Irgoli.

I tre fatti sono all’analisi degli inquirenti di Nuoro e Sassari: si tratta di assalti compiuti sempre da due persone, armate di fucile e travisate, in un zone vicinissime, e sempre con lo stesso modus operandi. Elementi che inducono a sospettare appunto che si tratti di due soli banditi. I pastori infatti hanno condannato immediatamente gli atti di violenza, che nel caso di Nule, hanno privato del mezzo di sostentamento alla famiglia, l’autista del mezzo incendiato.

Intanto proseguono le indagini e l’attività di intelligence di Polizia e Carabinieri in tutta la Sardegna per gli episodi di violenza e per i blocchi stradali di febbraio. Sono centinaia le immagini, le intercettazioni e i filmati all’analisi delle forze dell’ordine: sono già state presentate numerose denunce per violenza privata e 5 persone risultano indagate anche per sequestro di persona.