Anche la Sardegna scende in piazza per la riapertura delle scuole a settembre senza però la didattica a distanza. Dopo l’iniziativa che vedrà coinvolte altre città italiane, anche Cagliari si accoderà per invitare il Governo a programmare per tempo la stagione scolastica 2020-2021.

L’appuntamento coi genitori che non vogliono più che i figli seguano le lezioni dal computer è fissato per venerdì 23 maggio al Bastione di Saint Remy.

Le motivazioni mettono tutti i genitori più o meno d’accordo: la didattica a distanza in questi mesi può essere stata anche l’unica alternativa, ma non va confusa con la scuola vera, quella con gli alunni e i docenti che si guardano senza il filtro di schermo e web cam.

La proposta: più aule, più insegnanti, più scuole e più personale Ata. La manifestazione, assicurano gli organizzatori, rispetterà tutte le regole sulla sicurezza: distanza di due metri e uso obbligatorio della mascherina.