“Busta paga decurtata e posti di lavoro a rischio”. Lo denuncia il segretario regionale della Fiom Cgil, chiedendo un intervento urgente all’assessorato alla Sanità.

La problematica riguarda 55 lavoratori con contratto a tempo indeterminato che per anni, per conto dell’Ats, hanno garantito prestazioni e sicurezza per le apparecchiature elettromedicali presenti negli ospedali di tutta la Sardegna. Nel mirino della Cgil la società HC Hospital che è subentrata alla Althea.

“Solo trentasette operatori – spiega il sindacato – sono passati al nuovo appalto, per giunta costretti ad accettare un contratto a termine di sei mesi e un cambio di area contrattuale con taglio in busta paga di trecento euro”. Gli altri diciotto restano in forza all’Althea. “Soltanto per nove – continua Cgil – ci sarà la prosecuzione delle condizioni attuali in altre sedi mentre per i restanti l’unica garanzia di mantenere il posto sarebbe accettare il trasferimento fuori dalla Sardegna”. La Fiom chiede l’immediato intervento della Regione per tutelare l’intera forza lavoro: “All’assessore della Sanità chiediamo di rafforzare le richieste di chiarimenti avanzate dall’Ats all’azienda aggiudicataria dell’appalto”.

Una delle richieste della Cigl è quella di tener conto delle clausole sociali che sanciscono il passaggio dei lavoratori da un appalto all’altro alle medesime condizioni. “Ciò che sta accadendo invece- dice Forresu – è che ai 55 lavoratori vengono prospettate condizioni umilianti, dopo anni di servizio gli viene negato il contratto a tempo indeterminato e applicate condizioni diverse, o addirittura rischiano di perdere il lavoro perché è evidente quanto sia complicato, anche dal punto di vista economico, trasferirsi di punto in bianco in una sede di lavoro nel resto d’Italia”. La Fiom richiama quindi alla responsabilità assessorato e Ats , “perché non può essere tollerato, a maggior ragione in un appalto pubblico, il tentativo di mettere sotto scacco la forza lavoro facendo prevalere la logica dei ribassi e scaricando il costo dei risparmi sulle spalle dei lavoratori”. Per queste ragioni il sindacato – che ha già chiesto un confronto in Prefettura e a stretto giro coinvolgerà anche la Commissione Lavoro del Consiglio regionale – annuncia fin da ora che se la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi stretti, verranno organizzate tutte le azioni necessarie per garantire i posti di lavoro e le dovute tutele economiche e professionali.