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"In questi mille giorni abbiamo rimesso al centro dell'attenzione l'agricoltura e l'agroalimentare italiano e di questo vado orgoglioso: è stato un lavoro collettivo di associazioni, imprese e territori che mi hanno dato una mano a fare questo".

Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, intervenuto a Cagliari a un dibattito sul Sì al referendum costituzionale. "Abbiamo fatto diventare il fronte dell'agroalimentare uno dei punti di sviluppo di una nuova idea di Italia – ha aggiunto il ministro – l'attenzione straordinaria dei giovani all'esperienza agricola è una delle cose più belle che potessero capitare, adesso non dobbiamo né possiamo illuderli". Risultati importanti, ai quali si aggiunge la legge sul caporalato.

"Ma possiamo fare di più – ha proseguito Martina – per esempio con l'origine dell'etichetta del grano e della pasta, saremo i primi a sperimentarla in Europa". Sulla filiera cerealicola "abbiamo messo in campo delle risorse per dare una mano a produttori e trasformatori che uniscono le forze, ci mettiamo anche dei soldi". Infine, "sperimenteremo l'assicurazione sui ricavi, vogliamo riuscire a capire se è possibile difendere il reddito dei nostri produttori con strumenti innovativi che l'Europa ancora non ha praticato. Entro dicembre ci riusciremo".