"Per servilismo, calcolo o convenienza, Francesco Pigliaru e Gianfranco Ganau hanno aperto le porte ad un attacco mai visto prima d'ora alle autonomie locali e regionali", ecco perché, secondo Andrea Pubusa del Comitato sardo per il No, "dovrebbero dimettersi".
Infatti, ha detto il professore durante un incontro all'Hostel Marina di Cagliari, "non basta Demuro a fare il capro espiatorio. Devono lasciare tutti perché la sconfitta è stata per loro così grande e perentoria da mostrare che non godono ormai di fiducia del popolo sardo. L'esito del voto suona per loro come ripudio popolare".
"Ora – ha sottolineato – dobbiamo pensare al futuro, ad attuare innanzitutto la Costituzione e a rimettere in piedi una Regione che, a partire dalle autonomie locali, è stata sfasciata. Lo faremo con impegno, con generosità e passione civile, indicando programmi e soluzioni, con la serietà che ci ha sempre distinto". Sul risultato del referendum e sulla campagna per il No:
"Abbiamo concluso con un successo superiore alle aspettative una campagna referendaria dura e difficile, iniziata quasi un anno fa, nel febbraio scorso. L'abbiamo condotta senza mezzi, mossi solo dalla nostra passione civile, e intorno a noi si sono mobilitate tante persone di buona volontà, migliaia di donne ed uomini a cui stanno a cuore i valori di libertà e di eguaglianza che la nostra Carta, frutto mirabile della Resistenza, racchiude".







