"Il Partito dei Sardi ha oggi preso una posizione netta contro la presentazione in Giunta del Piano di dimensionamento scolastico. Si tratta di una posizione coerente e conseguente con quanto andiamo dicendo da ormai due anni. Ovvero che non si può fare un Piano di dimensionamento basato su delle linee guida dettate dal ministero italiano che potranno andare bene per l'Italia ma che sicuramente non vanno bene per la Sardegna".
Lo spiega il segretario del PdS, Franciscu Sedda, in merito alle critiche sul Piano con la richiesta all'assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, di non partecipare al voto in Giunta sul provvedimento. "Abbiamo da tempo chiesto un confronto pubblico e di coalizione su una materia così delicata e decisiva per il futuro dei nostri figli, del nostro popolo e della nostra terra – spiega – ma non ci siamo accontentati di dire di no.
Come sempre abbiamo accompagnato la nostra azione di critica, puntuale e motivata, con l'offerta di suggerimenti costruttivi, l'indicazione di strumenti legislativi alternativi che la Sardegna può e deve sfruttare per sfuggire alle strettoie poste dallo Stato italiano e costruire fin da subito, anche in materia di offerta scolastica, un vestito a sua misura".







