Nei prossimi giorni il consigliere regionale del Psd'Az e presidente del Movimento Cristiano Forza Popolare, Marcello Orrù, presenterà una proposta di legge in Consiglio per abolire l'articolo 6 bis della norma sulla semplificazione amministrativa che introduce l'obbligo per la Regione di utilizzare il linguaggio di genere nei procedimenti amministrativi.
"Ritengo che l'utilizzo della parola 'sindaca', 'assessora' e cosi via dicendo sia una scelta sbagliata sia a livello politico ma anche un obbrobrio linguistico e grammaticale. Non è in tal modo che si rispetta il ruolo della donna nella società – osserva – tale scelta semmai espone al ridicolo la nostra Regione che, unica in Italia, ha adottato una simile decisione ascoltando i consigli della presidente della Camera Boldrini che ormai non perde occasione per esternare la sua opinione favorevole all'utilizzo del linguaggio di genere".
"Con tutti i problemi che in questo momento la Sardegna sta attraversando mi sembra assurdo che di questa legislatura, che sarà ricordata per il fallimento su tutti i fronti della Giunta peggiore della storia sarda – attacca – rimanga in piedi solo l'introduzione della parola sindaca, assessora o simili amenità nel linguaggio amministrativo della Regione".







